SABATO 23 E DOMENICA 24 SETTEMBRE  2017

A GUASTALLA (RE)

APPUNTAMENTO CON LA XXI EDIZIONE DI “PIANTE E ANIMALI PERDUTI”

 

 

Nel centro  di Guastalla (RE) a pochi  chilometri da Mantova, Parma e Reggio Emilia la mostra - mercato di varietà tradizionali di fiori e frutti, sementi e razze di animali rurali. Prodotti eno-gastronomici, biologici, tipici e dimenticati, artigianato, laboratori e attività per bambini. 500 gli espositori. Tra le novità “Giardini per galline” grazie alla  collaborazione del noto garden designer Carlo Contesso, di AIAPP - Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio e dell’associazione Aia Antica, la mostra Patate dal mondo”,“Teste Calde”, mostra mercato della meccanizzazione agricola e del trattore d’epoca, e specifiche sezioni dedicate ai fiori, ai conigli, ai colombi, agli insetti e al pastoralismo: Floralia”, “Cunicularia”, “Triganieri” “Insecta” e “Pecus”. Rivivono anche le antiche tradizioni con il torneo di maglia “Ai ferri corti”

 

 

Guastalla 7 luglio 2017

 

È la kermesse più attesa e frequentata. “Piante e Animali Perduti, uno degli eventi italiani di maggior richiamo dedicati al giardinaggio, alla biodiversità e all’universo rurale torna a Guastalla, (RE), cittadina gonzaghesca sul Po, sabato 23 e domenica 24 settembre. Quest’anno la manifestazione, organizzata, a cura dell’architetto Vitaliano Biondi, dall’ Associazione Guastallese Gemellaggi ed Eventi, con il patrocinio del Comune di Guastalla, festeggia la ventunesima edizione con 500 espositori e riconferma la passione originaria per l’ambiente, l'agricoltura familiare e contadina, il recupero di varietà tradizionali, la difesa del territorio e delle tradizioni. Vivaisti selezionati provenienti da tutta Italia occupano pacificamente i portici secenteschi e le vie del centro con rose antiche e da collezione, camelie, orchidee, piante acquatiche, erbacee, piante perenni a fioritura autunnale come l’aster, piante aromatiche e officinali. E ci sono anche le piante da frutto assieme a frutti antichi e rari, presenti nella nostra Penisola, la cui coltura è stata progressivamente abbandonata (l’uva fogarina, la prugna zucchella di Lentigione, il melo campanino, le pere passa crassana e il giuggiolo). Non mancano i colori e i profumi delle spezie e un grande mercato di sementi e ortaggi.

Uno spazio importante della mostra è dedicato all' esposizione e alla vendita di specialità agroalimentari italiane e del territorio e all’artigianato artistico: l’eccellenza italiana nella lavorazione del legno, del ferro, della ceramica, del pellame, dei tessuti. Arricchiscono il programma l’editoria del settore con novità librarie e riviste e laboratori per riscoprire arti antiche: dalla tessitura alle dimostrazioni pratiche di utilizzo della lana e del truciolo, all’intreccio del salice. Infine si rinnova l’appuntamento consolidato con il mercato del vintage a cura di Armando Nocco e l’incontro degli amanti del tabarro in collaborazione con Arki.

PIANTE E ANIMALI PERDUTI 2017: UN'EDIZIONE REALIZZATA PER SORPRENDERE. IL PROGRAMMA IN PILLOLE

Patate dal mondo” è il titolo della mostra promossa dal Consorzio della Quarantina, che presenta e offre l’opportunità di degustare varietà storiche di patata (pianta proveniente dalle Ande, venerata dagli Inca, che chiamavano «papa»), provenienti da una delle collezioni viventi più grandi d'Europa, curata da Fabrizio Bottari a Villa Rocca di Rezzoaglio (GE). Quante patate esistono al mondo? Sono probabilmente più di 7000 quelle che si contendono ogni anno una superficie vasta quasi quanto l’Italia continentale, tale da porre la coltivazione della patata al quarto posto per importanza dopo riso, grano e mais.

Si dice scherzosamente dei reggiani che siano “teste quadre” a indicare la tenacia nel lavoro, il perfezionismo al limite della testardaggine e un forte senso della realtà. Dalla necessità di moltiplicare la produzione ed alleviare la fatica nei campi è nata una parte significativa dell’industria meccanica con la produzione dei primi trattori e delle macchine agricole. La sapienza tecnica contadina ha contribuito alla nascita e al successo di un comparto, oggi altamente specializzato, che esporta qualità a livello internazionale guardando alla sostenibilità ambientale. “Teste Calde”, mostra mercato del trattore d’epoca e della meccanizzazione agricola reggiana a cura del Museo dell’automobile di San Martino in Rio, è un omaggio a questa storia illustre. In programma anche conversazioni sulla meccanizzazione agricola reggiana: storie di Landini e landinisti.

 

Floralia” è la sezione sotto cui si raccolgono le conversazioni sui fiori, sul loro utilizzo per l'alimentazione, il loro valore commerciale e simbolico. Il tema della bolla dei tulipani tornata di grande attualità nei dibattiti economici successivi alla crisi finanziaria degli ultimi anni è al centro di “Caimani e Tulipani”, una conversazione in cui Pedro Minto del vivaio Raziel di San Martino di Lupari (Padova), azienda che commercializza varietà particolari e pregiate di bulbi da fiore, presenta diversi bulbi di tulipani in stato di riposo e affronta con un esperto di economia il tema della speculazione sui prezzi dei bulbi dei fiori scoppiata nell'economia olandese del Seicento, periodo in cui registrò un prezzo record per il bulbo più famoso, il Semper Augustus, venduto ad Haarlem per ben 6000 fiorini.

Piante e animali perduti è anche il luogo in cui si parla di piante commestibili come ad esempio la viola, la calendula, la lavanda, la camomilla, la rosa e le ortensie. Queste ultime, ma nella variante del gruppo Oamacha, sono al centro di una conversazione a cura del Vivaio Borgioli Taddei a Firenze (già Paoli Borgioli), punto di riferimento per le ortensie antiche e da collezione. Una decina di varietà delle Oamacha sono commestibili tanto che in Giappone le foglie vengono usate come dolcificante e per produrre il tè. La particolarità di questo tè è che viene celebrato in occasione della Hana Matsuri, la festa dei fiori che si tiene ogni anno l’8 di aprile e con la quale si festeggia la nascita del Buddha. La camelia è anche un fiore. Con Barbara Vola, tea sommelier e tea blogger, si possono degustare anche tisane e infusi di erbe, piante e fiori.

 

Nella sezione Rara Avis l'associazione Aia Antica mette in risalto la pluralità delle proposte che permeano la due giorni di Guastalla. Nell’area di Bassa Corte innanzitutto, grazie alle preziose collaborazioni del noto garden designer Carlo Contesso e di AIAPP - Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, ci sono “Giardini per galline” delle razze più docili e familiari come la cocincina nana, serama, chabo e moroseta. Seguono i “Chickens Street”: pollame e pollai in bella mostra, razze insolite ed antiche di avicoli in allegri pollai multicolori e il giovanissimo ensemble bolognese "Baroque à la coque" (sabato 23 settembre) impegnato in un concerto, creato appositamente per questo evento, che comprende musiche dedicate ai pennuti da cortile, scritte da autori insospettabili: da Banchieri a Saint-Saëns, passando per Bach. Non manca un vero set fotografico che ha come fondale balle di paglia, antichi attrezzi agricoli e animali da cortile. Un tuffo in un passato temporalmente vicino, ma ormai dimenticato.

 

Triganieri, preso a prestito dal Tassoni, è il nome di una mini esposizione di colombi ornamentali di razze italiane. Per secoli i colombi sono stati il più veloce fra i mezzi di comunicazione. In Italia lo sport colombofilo ha radici molto antiche. Spetta proprio all'Emilia, attraverso i secoli, il primato di abilità e passione. La Colombofila modenese partecipa a Piante e animali perduti con due razze di colombi di grande valore storico: il Triganino ed il Sottobanca. Sono ormai pochi gli allevatori di queste due razze che, se dovessero scomparire, arrecherebbero una grave perdita alla biodiversità italiana. Il Triganino Modenese è una razza italiana di colombi che fa parte della storia del nostro paese. In passato veniva utilizzato come portatore di messaggi e per spettacolari giochi di volo. Il Sottobanca invece veniva allevato come colombo da mensa. Il nome è dovuto al fatto che nidificava a terra a causa del suo peso, per lo più nei porticati, sotto appunto le panche. 

 

Addio al cane e al gatto, il coniglio sembra essere diventato l'animale da compagnia più diffuso nelle case degli Italiani. Si tratta di un fenomeno destinato a crescere in quanto si tratta di un animale affettuoso, intelligente, capace di integrarsi perfettamente in casa o in appartamento. Tuttavia il coniglio è un animale particolare che va trattato con cura e intelligenza. Cunicularia è la sigla sotto cui si raccoglie la mostra mercato di cunicoltura realizzata con la collaborazione di Asso Conigli Garc. La festa del Bianconiglio e del coniglio Lunare include “Conigli per gli acquisti”ossia come gestire il coniglio, imparare ad allevare e maneggiare i conigli nani da compagnia e praticare la Pet Therapy con i piccoli animali della fattoria.

 

Con Pecus si rinnova inoltre l'attenzione al mondo pastorale. Sono in programma incontri e laboratori dedicati alla conoscenza delle tradizioni pastorali, alla costruzione del bastone da pastore, del corno musicale, di flauti in osso, di campanacci, utilizzati un tempo come utensili di lavoro, di rito e di musica. Non mancano degustazioni di formaggio d’Alpe a latte crudo e di pecorini dell’Appennino. E ci sarà anche il cane da pastore dell’Appennino Emiliano il Lupino del Gigante, una presenza millenaria a fianco del pastore.

 

Spazio anche alla biodiversità zootecnica sabato 23 settembre a Palazzo Ducale con la XV edizione del convegno organizzato da R.A.R.E (Razze autoctone a rischio di estinzione), dove i maggiori esperti italiani si confrontano sulle strategie per la salvaguardia di razze a rischio di estinzione per cercare di contrastare l'impoverimento del patrimonio zootecnico autoctono italiano.

 

Alle spalle di Palazzo Ducale una vera e propria fattoria accoglie galli, galline, oche, capre, pecore, asini, cavalli, e vacche di antiche razze, mentre l’arena è frequentata da selezionati mattinieri per  l’ originale concorso di canto da gallo (domenica 24 settembre ore 6.00), organizzata da A.E.R.Av. Associazione Emiliano Romagnola Avicoltori, che vedrà sfidarsi galli di origine italiana in un serrato confronto di virtuosismi a suon di chicchirichì. A Guastalla non si assisterà  solo la sfida di virtuosismi canori, c’è anche una singolare gara di bellezza: Oca, Bell’Oca.

 

Asinaria è la sigla che raccoglie tutte le attività con gli asini ai quali è dedicata un’intera via del centro: passeggiate a dorso d’asino lungo gli argini e tra i pioppeti di Lido Po e il Recinto Coccolasino e altre attività sono realizzate in collaborazione con l'Asineria aria aperta di Massimo Montanari, che da oltre 15 anni promuove l'utilizzo educativo dell'asino, animale docile, paziente e molto amato dai bambini.

Spesso i più piccoli non conoscono al campagna e la bellezza della vita all’aria aperta. Per avvicinarli al contatto con la natura e sensibilizzarli nella tutela dell'ambiente Piante e animali perduti offre ai bambini e alle famiglie molteplici attività che spaziano dai laboratori didattici agli spettacoli teatrali, dai giochi antichi come la corsa con i sacchi e quella sui trampoli, il tiro alla fune alla falconeria.

 

Gli insetti sono veri indicatori della salute di un territorio. La loro protezione è sempre più urgente per il mantenimento della biodiversità e per la sopravvivenza dei vari ecosistemi. Dopo il successo del 2016, a Piante e animali Perduti torna Insecta. Con l'aiuto di esemplari vivi e delle sue fotografie Daniele Cavadini, affermato fotografo naturalista, illustrerà i particolari sorprendenti degli insetti foglia e stecco, che hanno sviluppato un aspetto mimetico estremamente efficace per scomparire nell'ambiente. È il risultato di una evoluzione ottenuta attraverso la selezione naturale descritta da Darwin che, generazione dopo generazione, seleziona, premiandoli, gli individui più mimetici. Non mancano gli hotel per insetti da appendere ai rami del giardino e del frutteto, nell’orto o sul balcone di casa, realizzati da Paolo Parlamento Tosco, un agricoltore delle montagne biellesi.

 

A Guastalla ci si preoccupa anche della sopravvivenza degli animali fantastici. Un appuntamento del WWFF (World Wide Fund for Fantastic Nature), costituito nel 2001 da Giorgio Celli e Vitaliano Biondi, vuole ricordare la necessità di salvaguardare la sopravvivenza degli animali fantastici e mitologici come draghi, unicorni, grifoni, ippocentauri, manticore, remore, sirene.

Lavorare a maglia oggi è diventato un vero e proprio hobby di tendenza. A Guastalla rivivono anche le antiche tradizioni con iniziative curiose e particolari. Una di queste è la novità per il 2017 di “Ai ferri corti”, torneo di maglieria come particolare declinazione del concetto di sostenibilità nell’abbigliamento e ritorno a significati, tecniche e pratiche dell’era preindustriale, visti come garanzia di qualità, esclusività e tracciabilità del prodotto.

In tempi di globalizzazione, di cibo proveniente da tutto il mondo a prezzi bassi, ma di incerta qualità, è importante promuovere una agricoltura di qualità, nuovi metodi produttivi e cibo sano. Un consumatore informato, peraltro costituisce un prezioso difensore del pianeta, della biodiversità, della salute e del futuro delle nuove generazioni. Per due giorni a Guastalla si ha la possibilità di conoscere l’eccellenza alimentare reggiana e italiana, in diversi casi biologica e certificata. Oltre all' esposizione e la vendita di specialità agroalimentari italiane provenienti dal Piemonte alla Sardegna e prelibatezze del territorio come il parmigiano-reggiano, l’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, il lambrusco, il nocino e l'erbazzone, sono presenti diversi ristoranti e punti ristoro per assaggiare le eccellenze della cucina emiliana del Po. Inoltre l’olio extra vergine d’oliva italiano è protagonista di Olea, un percorso con degustazione alla scoperta degli oli italiani, condotto da Mimma Pallavicini con la collaborazione del comune di Giovinazzo (BA), gemellato con il comune di Guastalla. E si rinnovano anche quest’anno “Mustum Ardens”, la gara aperta al pubblico di mostarde della riva sinistra e destra del Po; il Palio di San Lucio che con una giuria di esperti decreta il migliore tra i diversi tipi di Parmigiano-Reggiano tra i caseifici dei comuni rivieraschi del Po e il Palio della rossa, una sfida, con giuria popolare, a colpi di Parmigiano-Reggiano tra produttori del formaggio che nasce solo dal latte delle bovine dal mantello rosso di razza reggiana. Guastalla diventa anche il paradiso del peperoncino piccante con le sue mille varietà tutte da scoprire grazie alla mostra di peperoncini piccanti provenienti da tutto il mondo, a cura dell’ AISPES (Associazione Internazionale Studio Peperoncini e Solanacee). Da non perdere anche la mostra dei funghi a cura del gruppo micologico naturalistico “R. Franchi” di Reggio Emilia e quelle di uve, mele, meloni, cereali a cura dell’ Istituto Zanelli di Reggio Emilia.

CAMPERISTI

sosta 44°55'27.65"N 10°39'10.95"E(4) AA Via U.Foscolo. Camper service, WC Wash, elettricità 3 euro x 12 ore per 6 camper, pista ciclabile, illuminazione, parzialmente ombreggiata con distributore acqua refrigerata gratuita.

PIANTE E ANIMALI PERDUTI GUASTALLA (RE)

Ingresso 3 euro. Info: www.pianteanimaliperduti.it facebook: Piante Animali Perduti Guastalla instagram: piante_animali_perduti

 

Info: arch. Vitaliano Biondi – Arvales Fratres tel. 0522 922111, officinavita@gmail.com, officinageo@gmail.com per espositori: www.pianteeanimaliperduti.it

 

Comune di Guastalla cultura e manifestazioni Paola Tarana - Fiorello Tagliavini - tel.0522 837756 – 837757 p.tarana@comune.guastalla.re.it

 

Associazione guastallese gemellaggi ed eventi Artemio Santini tel. 335 1462200 artemiosantini@libero.it

UIT Informazione e Accoglienza Turistica, strada Gonzaga 37/e, Guastalla (RE), tel. 0522 839763 uit@comune.guastalla.re.it.

 

 

Ci potete contattare a:

 

ARVALES FRATRES

Vitaliano Biondi , architetto

viale Isonzo, 20

42121 Reggio Emilia

 

telefono

+39 0522 922111

( martedì, giovedì

ore 16.00/19.00)

 

 fax

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 e-mail:

officinageo@gmail.com

www.vitalianobiondi.it

 

 

 

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